LA DRAMMATICA
ASSEMBLEA DEL
6 LUGLIO 1952

Le testimonianze di Orfeo Bardini e Gilberto Montelatici, presenti a quella storica adunanza.



L'intervento di Montelatici e Bardini
Bilancio 2001: Numeri e valori
Relazione del Presidnte Pagliai

Il 2001 di Banca Valdichiana
Il "Bilancio" del Direttore

La centralità del Socio
Intervento del Vice Presidente Macchietti

Progetto imprenditori

Mini Olimpiadi a Cortona

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La crisi prodotta dalla seconda guerra mondiale aveva costretto l’allora Cra Chiusi a piegare le ginocchia. Una congiuntura negativa sembrava far chiudere i battenti alla piccola banca locale. In tale frangente il Presidente Pietro Giulietti fu costretto a indire l’assemblea dei soci per mettere in liquidazione la società. I 28 soci presenti respinsero all’unanimità la proposta. Un gruppo di giovani soci, tra cui Bardini e Montelatici appunto, fecero quadrato, motivando l’opportunità della “cooperazione creditizia” per l’economia locale, e convinsero l’intera compagine a respingere quel provvedimento.
La spinta ideale della cooperazione vinse l’avversità degli eventi.
Ricordando l’episodio, Orfeo Bardini durante l’assemblea del 12 maggio ha dichiarato:
“Custodite gelosamente questa banca che è meravigliosa, che assolve i principi della solidarietà, della mutualità, del localismo.
Difendete sempre questo organismo con rigore, onestà e correttezza. Difendete voi giovani dirigenti questi valori morali, in un momento in cui il mondo scientificamente ed economicamente progredisce, ma come valori morali decade. Noi che crediamo nella cooperazione difendiamo i valori morali. Difendete voi giovani dirigenti e consiglieri i valori morali della patria e della famiglia. Nella vostra vita professionale difendete i valori dell’onestà e della correttezza, perché una vita senza ideali e senza valori morali non è degna di essere vissuta”.
A Bardini, all’epoca membro del Collegio Sindacale, ha fatto eco Gil-berto Montelatici che ha ricordato l’importanza di quella Cassa Rurale ed Artigiana per i ceti meno abbienti e per le piccolissime attività economiche. Ha sottolineato inoltre come l’ope-ratività della banca fosse retta dal volontariato, senza alcuna pretesa di compensi o vantaggi personali.
Da quel 6 luglio sono passati cinquant’anni. Solitamente il tempo divide. Invece, grazie ai due interventi di Bardini e Montelatici, la storia si è fatta palpabile. In una frazione di secondo, sono passate davanti agli occhi tutte le iniziative, le attività, i sacrifici e le intuizioni che hanno portato la Banca agli attuali livelli.
Le testimonianze di Bardini e Montelatici confermano la validità della formula cooperativa e la forza che è capace di sprigionare nei momenti di difficoltà, realizzando unità di intenti e mettendo in atto rapporti di solidarietà.




Alcuni momenti dell'assemblea 2002 che ha visto numerosi
soci premiati per la loro fedeltà a Banca Valdichiana