Dal 29 settembre al 2 novembre, le principali reti televisive hanno mandato in onda circa 900 spot nellambito della terza campagna di comunicazione del Credito Cooperativo. Nel frattempo, la radio ha diffuso circa 400 comunicati e numerosi annunci sono apparsi sulla stampa quotidiana e periodica.
La campagna promossa nellanno in corso segue quella del 1999 dal tema In un mondo di banche tutte uguali
e laltra del 2000 con tema Pensi di conoscere la banca di credito cooperativo?. Questanno il leit motiv è stato La mia banca è differente
con ben tre specificazioni: perché cresce con me, perché non mi lascia mai solo, perché conosce il valore dei miei sogni.
A livello nazionale il Progetto di Comunicazione si è rivolto così al grande pubblico per sottolineare le peculiarità delle bcc: le piccole banche locali che da 120 anni educano al risparmio, lottano contro lusura e generano ricchezza (non solo finanziaria
) nel territorio di competenza.
La comunicazione ha riaffermato inoltre i valori che sottostanno al credito cooperativo.
La crescita morale ed economica della base sociale e delle comunità di riferimento, che è frutto diretto (quasi spontaneo) della cooperazione; lattività di consulenza, oggi più che mai preziosa e richiesta, che assiste il cliente nelle sue scelte e non lo lascia solo (il Master per Imprenditori, appena concluso, va in questa direzione); la possibilità (che non è velleità) di far sì che i sogni diventino realtà, perché sorretti dalla solidarietà e dallimpegno di tutti.
Tutto questo a livello nazionale. Ma con comprensibili evidenti riflessi anche per Banca Valdichiana.
I valori e le caratteristiche che la campagna di informazione ha proposto sono patrimonio della nostra banca fin dalla sua costituzione.
Pur tra gli alti e bassi della storia, come è stato ricordato nellassemblea del maggio scorso, Banca Valdichiana non ha fatto venir meno lattenzione alla propria base sociale e alla propria clientela proponendo servizi innovativi e di qualità. Ha investito nel territorio, perché la ricchezza qui prodotta potesse nuovamente generare reddito e occupazione. Sensibile alle associazioni ed enti che muovono il sociale, reinveste anno dopo anno con immediatezza lutile conseguito perché la qualità della vita che non è un modo di dire! si allarghi a macchia dolio a beneficio di tutti.
Leconomia può riappropriarsi in tal modo della sua funzione originaria che è di servizio alluomo.
Auguri, quindi, perché le idealità, le intuizioni, la solidarietà efficiente e, perché no, i sacrifici, le rinunzie, il rispetto, non restino orpelli da mostrare nei giorni di festa, ma traccino lagire quotidiano di chi crede che il credito cooperativo ha una grande storia alle spalle. Ma altrettanta la può ancora scrivere.