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UDIENZA IN VATICANO
XIII CONVEGNO NAZIONALE DEL CREDITO COOPERATIVO
BORSE DI STUDIO
FONDI E ASSICURAZIONI
GITE 2006
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Si è svolto a Parma dal 9 all’11 dicembre 2005 il XIII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo. Tema dell’incontro: “Controcorrente. Autonomia e coesione. Strategie del Credito Cooperativo per la qualità della rete e lo sviluppo delle comunità locali”.
Per Banca Valdichiana hanno partecipato Omero Pagliai, Mara Moretti e il sottoscritto. Questo “Osservatorio” presenta ora alcuni flash, con riserva di approfondire gli aspetti più salienti nel prossimo giornalino. I lavori sono stati aperti dai messaggi del Presidente della Repubblica e del Santo Padre.
Il Presidente Ciampi ha sottolineato come “le vecchie gloriose Casse Rurali” hanno permesso l’accesso al credito a tanti artigiani e imprenditori (troppo piccoli per le grosse banche…), ed hanno contribuito allo sviluppo del sistema economico e sociale del Paese, senza perdere di vista il radicamento sul proprio territorio di operatività.
Il Presidente Nazionale Azzi nella sua relazione ha messo in evidenza come sia necessario per la banca locale “non omologarsi alla cultura d’impresa dominante e non stancarsi mai di reinventare la banca mutualistica”. Ha richiamato poi la piena fedeltà alla Carta dei Valori che il Credito Cooperativo si è dato a Riva del Garda nel 1999, e che a ben guardare - rende le bcc “differenti”.
Tra i politici invitati, hanno preso la parola Pier Ferdinando Casini e Romano Prodi.
Il Presidente della Camera, on. Casini, ha detto di “condividere da sempre le linee ideali del Credito Cooperativo”, ritenendo indispensabile il ruolo che tali istituti di credito svolgono in un “Paese multiforme e frammentato come il nostro”.
Ha chiuso il suo intervento ponendo l’attenzione sulla capacità che hanno le bcc di “promuovere il benessere dei cittadini puntando sulla valorizzazione del territorio e sulla coesione sociale”.
L’on. Prodi, presente sabato 10 dicembre, ha evidenziato la “responsabilità” che grava sul Credito Cooperativo in quanto punto di riferimento per l’intero sistema economico nazionale.
“Il modello cooperativo ha concluso l’on. Prodi non deve essere abbandonato in quanto rappresenta un modello imprescindibile per la realtà economica italiana”.
Al termine dei lavori, con voto unanime il Consiglio Nazionale di Federcasse ha approvato la Carta della Coesione.
“È una tavola di princìpi, ha affermato Azzi, che guidano le scelte di evoluzione del modo di fare sistema e che garantiscono la coerenza nel tempo, la continuità nello sviluppo. È composta da una Premessa che costituisce il ponte con la Carta dei Valori… Se la Carta dei Valori è e rimarrà la piattaforma valoriale della singola nostra banca, la Carta della Coesione vuol essere la piattaforma valoriale della comunità delle bcc… Insieme all’art. 2 del nuovo Statuto delle bcc (princìpi ispiratori dell’attività bancaria) la Carta va a costituire quel trittico originale e inimitabile che è il nostro patrimonio identitario. Tutte e tre Carta dei Valori, art. 2 Statuto e Carta della Coesione compongono il nostro volto”.
Su questa identità, su questo patrimonio che per Banca Valdichiana è un tesoro da difendere e sul quale costruire il futuro avremo modo di ritornare.
Fulvio Benicchi
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