INVITO A TEATRO

PICCOLO È BELLO

BILANCIO DI UN ANNO IMPORTANTE PER BANCA VALDICHIANA

BANCA VALDICHIANA E LE COMUNITÀ

LE TRE AGENZIE UMBRE

PROGETTO VALDICHIANA

LA GRANDE FESTA DEI CENTO ANNI DI BANCA VALDICHIANA

È ALESSANDRO AZZI
IL NUOVO VICEPRESIDENTE ABI

Il ruolo e l’immagine della Banca Valdichiana nel territorio:
un progetto di ascolto del mercato e del territorio

A SPASSO CON GLI ELEFANTI

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PICCOLO É BELLO

Sono ormai quasi dieci anni che i mercati mondiali sono sconvolti da fatti e notizie che creano turbative sia a livello finanziario che di economia reale. Tutto è cominciato nel 2001 con l’attentato alle Torre gemelle negli Stati Uniti; di lì a poco, la crisi dei Titoli in default come Cirio e Parmalat e il fallimento di Enron; negli anni successivi la crescita vertiginosa delle grandi banche e l’avvento di prodotti sempre più speculativi, fino all’esplosione della crisi dei mutui subprime negli Usa tra fine 2006 e l’estate 2007 e alla crisi che stiamo vivendo in queste settimane: una crisi senza precedenti che ha messo in difficoltà, fino al fallimento in alcuni casi, le grandi banche.
In Italia e in Europa, gli interventi da parte degli Stati sono serviti, per il momento, a placare la bolla speculativa. Ma è urgente una riflessione: è possibile continuare con questo trend di banche sempre più grandi e di speculazioni sempre più esasperate o non è forse meglio rivolgersi a banche locali, di piccole dimensioni ma che operano con grande impegno e attenzione al territorio, ricercando livelli di patrimonializzazione e solidità che soddisfino tutti i parametri di sistema e che soprattutto offrano tranquillità ai propri Soci-Clienti?
Oggi l’87% degli investimenti di soci e clienti di Banca Valdichiana nel comparto titoli è indirizzato a Titoli di Stato e obbligazioni: i primi garantiti dallo Stato stesso, le secondo garantite dal Fondo nazionale degli obbligazionisti che unico in Italia è stato creato dal Movimento del Credito Cooperativo per offrire le migliori garanzie ai propri risparmiatori. Banca Valdichiana gode oggi di ottima solidità; in base alla valutazione al 30 settembre inoltre sono soddisfatti tutti i parametri di assorbimento patrimoniale introdotti da Basilea2 e presenta un alto grado di patrimonializzazione. Quanto alle politiche della rete di vendita riguardo agli indirizzi di investimento di famiglie e imprese non tendono ad esasperare i rendimenti ma sono orientate alla ricerca di una buona redditività tenendo sempre presente qualità e sicurezza.
In un mondo globalizzato in cui la volatilità la fa da padrona nei mercati finanziari, forse è proprio il caso di dire: piccolo è bello!

I dati gestionali del primo semestre della nostra Banca sono positivi, mettendo in evidenza un buon incremento della raccolta complessiva pari all’ 1,35%.

In particolare la raccolta diretta si è attestata a 334 milioni di euro con un incremento del 5,88% mentre la componente indiretta si è attestata 178 milioni di euro, in calo del 6,20%.

Molto bene anche gli impieghi creditizi che hanno raggiunto 293 milioni di euro con un incremento del 2,50%.

Complessivamente i montanti hanno raggiunto 805 milioni di euro con una crescita del 1,77%.

Il positivo andamento dei volumi intermediati ha determinato, rispetto al semestre precedente, un incremento del margine di interesse pari al 3,01% e del margine di intermediazione pari al 2,88%.

L’utile al lordo delle imposte si attesta a 1,7 milioni di euro.

Continua dunque lo sviluppo della Banca secondo le linee del piano triennale, nella prospettiva di essere sempre più banca locale al servizio della comunità dove opera.