RICCHI DEL PASSATO, FORTI DEL FUTURO
BILANCIO 1997 E PRIMI MESI DEL ‘98:
DATI FINANZIARI
A CONFRONTO

RICCHI DEL PASSATO, FORTI DEL FUTURO - L’impegno per il prossimo triennio, nelle parole
del neo-presidente Omero Pagliai

ORGANIGRAMMA DELLE CARICHE SOCIALI DELLA BCC DI CHIUSI

Notizie dal “BORSINO TITOLI”

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Il 19 maggio scorso, i membri del Consiglio di Amministrazione, appena eletto dall’Assemblea dei Soci, hanno scelto di affidare a chi scrive, l’incarico di Presidente della Bcc di Chiusi.
La gioia per la fiducia da tutti accordatami, non mi consente però di dimenticare la responsabilità di un ruolo importante, il cui svolgimento sarà ancora più impegnativo visto che la mia Presidenza segue, in successione temporale, la Presidenza di tre uomini fondamentali per la storia della nostra Banca: quelle dell’avv. Enzo Pierini, dell’ing. Flaminio Betti e di Pietro Giulietti, per limitarci agli ultimi quarant’anni.
A fianco dell’avv. Pierini ho lavorato per 21 anni, e l’ho visto svolgere il suo ruolo con serietà e dedizione; ma conosco anche l’opera compiuta dall’ing. Betti e da Giulietti, sempre ispirata a quello spirito cooperativo che, novant’anni fa motivò la stessa costituzione della Bcc.
L’ing. Betti e Giulietti si trovarono, negli anni Trenta l’uno, e agli inizi degli anni Cinquanta l’altro, quasi a dover “salvare” la Banca, dal rischio di liquidazione prima, e di ventilate fusioni poi. L’impegno che misero nell’evitare queste eventualità era guidato non solo dal senso del dovere, ma anche da una forte motivazione ideale, con cui riuscirono a convincere gli altri soci dell’importanza di riuscire, creando una vera catena di solidarietà, e pagando anche in prima persona. Ma d’altra parte è così che si diventa cooperatori.
Se ciò non fosse accaduto, se quella liquidazione ci fosse stata, la storia, e soprattutto l’economia, di Chiusi, ma anche dei Comuni limitrofi, sarebbero oggi molto diverse: non solo non ci sarebbero state tutte le iniziative realizzate e promosse dalla Bcc, ma non ci sarebbe neanche quella “vitalità sociale” indotta, che ha influenzato e migliorato anche il vivere quotidiano dei nostri paesi.
E’ sotto la Presidenza Pierini, iniziata nel 1977, che la banca esprime tutte le sue potenzialità.
Lavorando tutti insieme, in forte collaborazione, siamo riusciti ad ottenere importanti risultati.
In questo periodo crescono, con percentuali di tutto rispetto, i mezzi amministrati, sia la raccolta sia gli impieghi, si rafforzano e vengono aperte nuove agenzie, aumenta il personale dipendente e si consolida il patrimonio della banca.
Ma anche, aumentano di numero e di qualità i servizi offerti alla clientela, molti clienti scelgono di diventare soci, gli interventi in campo culturale e sociale sono mirati ed efficaci e gli utili conseguiti vengono reinvestiti in tempo reale nel territorio, nelle diverse iniziative, che consentono alla collettività di vivere e maturarsi.
Tre grandi Presidenze dunque, per le quali la presenza e la professionalità del Direttore rag. Luciano Fuccelli, fin dal ’53, è stata un punto di riferimento importante, e un elemento di continuità, che ha contribuito in maniera decisiva alla crescita della nostra banca.
Trovandomi oggi ad assumere quindi, il ruolo che è stato di così grandi personalità, sento tutta la responsabilità di continuare, allo stesso livello, l’opera da loro svolta (oltretutto con il vuoto lasciato nel Consiglio dall’uscita di altre persone che in passato sono state importanti, oltre il Presidente).
E’ comunque con gioia che raccolgo questo testimone: la vitalità e la sensibilità che la Bcc di Chiusi ha mostrato in questi novant’anni di storia, è uno stimolo a ben operare, in vista di nuovi traguardi.
So di non essere solo. So che il Vice Presidente, i sette consiglieri che compongono il Consiglio d’amministrazione, i cinque Sindaci revisori e tutto il nuovo staff tecnico, ciascuno per la parte che gli compete, daranno il meglio di sé perché la nostra banca mantenga i risultati conseguiti, e sia, oggi come ieri, un punto di riferimento per i soci, i clienti e la collettività tutta.
Massima attenzione sarà dedicata al Bilancio, perché lo Stato patrimoniale e il Conto economico sono indicatori importanti della robustezza e della capacità di generare reddito di un’azienda, ovvero della sua stabilità e dinamicità insieme.
Nuovi prodotti saranno offerti.
E’ di questi giorni, ad esempio, l’emissione di obbligazioni a un tasso d’interesse che invoglia al risparmio. Infine, anche i prestiti avranno tassi concorrenziali, per non penalizzare la clientela.
Questo è il nostro compito istituzionale, ma è nostro proposito, porre sempre grande attenzione anche alla realtà sociale dei territori d’insediamento della Bcc e alle loro problematiche.
Una cooperativa di credito infatti, anche se nei limiti imposti dalla contabilità, non può non tener conto della qualità della vita a livello sociale, culturale e personale dei propri soci e clienti...
E’ nostro proposito, allora, continuare a intervenire in settori quali l’assistenza, il volontariato, lo sport, il tempo libero, il turismo e la cultura. Anche questo, ritengo, fa parte del mandato del Presidente e degli Amministratori.
Anche questo fa parte dell’eredità del passato che intendiamo raccogliere per costruire il futuro.
Omero Pagliai, Presidente