Le radici del futuro
della BCC di Chiusi
LE RADICI DEL FUTURO DELLA BCC DI CHIUSI

I FONDI COOGESTIONI COME RISPARMIO PREVIDENZIALE

CACCIA AI FONDI PENSIONE

SPECIALE EURO
IN DIRITTURA DI ARRIVO

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1908/1998 - Negli interventi del Presidente Federcasse, Alessandro Azzi, e del Presidente Bcc, Omero Pagliai, nelle celebrazioni del
90° di costituzione di domenica 4 ottobre

Localismo:
“Le lunghe tradizioni che abbiamo alle spalle hanno lasciato un segno indelebile di cui andare fieri; inoltre, marcando un così lungo arco temporale, hanno portato la Banca a divenire punto di riferimento di un contesto economico-sociale sempre meno ristretto al Comune di nascita, e sempre più riferibile ad un territorio più vasto, consentendogli così, una visione nuova in cui localismo non significhi più solo campanilismo”
(O. Pagliai)

Solidità:
“Oggi la Bcc di Chiusi rappresenta una realtà sempre più consistente nel panorama dell’economia locale: gestisce 8 sportelli e alla fine del mese di agosto amministrava una raccolta pari a circa 468 miliardi di lire, mentre il totale degli impieghi superava i 132 miliardi”
(O.Pagliai)

Ricchezza:
“Quella realtà - partita da un pugno di persone, ma con una grande idea, quella di mettere insieme esigenze economiche e solidarietà - è diventata una banca solida, che opera a tutto campo, che ha una raccolta complessiva di 468 miliardi, 132 miliardi di impieghi, circa 54 di patrimonio, e un capitale umano notevole, costituito dalla propria base sociale e dal proprio personale
(A. Azzi)

Professionalità:
“Consentitemi infine... un particolare pensiero al personale della banca... È noto infatti l’impegno a dare sempre il massimo che lo contraddistingue, nonché lo spirito di servizio e la disponibilità con cui viene ascoltato chiunque si rechi nelle nostre agenzie, certo di trovare dei professionisti cordiali e preparati. A tutti i nostri dipendenti ed in particolare al direttore Benicchi ed al Comitato di Direzione va quindi, insieme alla nostra gratitudine un sincero augurio di buon lavoro per la piena realizzazione delle loro capacità professionali.”
(O. Pagliai)

Base sociale:
“La cerimonia del 90° prevede adesso la premiazione dei soci con più lunga presenza all’interno della nostra compagine sociale. Ringrazio sentitamente questi soci che oggi sono i veri festeggiati, con l’augurio che molti altri in futuro seguano il loro esempio”
(O. Pagliai)

Mutualità:
“ In questo spazio ha ragione di esistere la banca di credito cooperativo: come banca dei soci e del territorio, inteso... come insieme di forze umane ed economiche, culturali e sociali. Bene lo testimonia la Bcc di Chiusi, che della mutualità e del localismo ha saputo fare un fattore distintivo rispetto alla concorrenza: penso in particolare alle iniziative a favore degli imprenditori locali e ai numerosissimi interventi di sostegno per le associazioni, lo sport e soprattutto per l’arte”
(A. Azzi)

Diversità:
“Non è un fatto scontato quello di avere la fortuna di vivere in una comunità che si è dotata di una propria banca. E’ un’opportunità preziosa avere una banca diversa a cui rivolgersi, una banca che vi considera prima come persone e poi come clienti; prima come cittadini e poi come consumatori di servizi. Una banca che non pone la massimizzazione del profitto al vertice delle proprie priorità, ma valorizza e ricerca l’utilità e punta al benessere e allo sviluppo globale di tutta la comunità”
(A. Azzi)

Conclusione:
“Per compiere grandi passi non dobbiamo solo agire, ma anche sognare, non solo pianificare, ma anche credere”
(Anatole France, citato da A.Azzi)