Terre di Confine

terre-di-confineUn territorio omogeneo, una lunga vallata segnata da due corsi d’acqua e tre laghi, e tutt’intorno un dolce declinare di colline e poche alture più importanti, è la Valdichiana, territorio omogeneo per storia, colori e caratteristiche ambientali, eppure “Terra di confine” come lo definiscono gli autori di questo volume, perché compresa oggi tra due regioni, tre province e oltre venti tra Comuni più o meno grandi che si estendono tra la piana di Orvieto e quella di Arezzo.
Un territorio suggestivo, meta di turisti e visitatori attratti dai paesaggi unici, come bene illustrano le fotografie di Fuccelli e Guastaldi, che consentono al lettore, scorrendo le pagine del libro, di compiere un percorso visivo, ma non solo, perché grazie alla poesia delle inquadrature e ai testi evocativi di Barni è possibile immergersi nelle atmosfere, tra i canneti dei laghi e le colline coltivate, nella spiritualità silenziosa delle Pievi fino a respirare la lunga storia etrusco romana che emerge dagli scavi, e poi i racconti dei contadini nelle aie, i profumi dei piatti tipici e la suggestione di riti più recenti ma dal sapore antico come la Fiera Antiquaria.
Un percorso suggestivo quello descritto in questo volume che è particolarmente significativo per la nostra Banca che lo stesso percorso ha immaginato dieci anni fa, nel 1999, quando la Banca di credito cooperativo di Chiusi con un storia già allora di più di 90 anni e filiali in territorio senese e umbro decise di cambiare nome. L’occasione fu la fusione con la consorella di Piazze affine per territorio e vocazione che unendo la sua storia, il suo radicamento e la sua forza a quelle di Chiusi, consentì la nascita di una Banca nuova per cui fu scelto proprio il nome di “Banca Valdichiana”.
Gli Amministratori e i Soci che approvarono la fusione e il nuovo nome già avevano in mente allora un percorso di crescita di questa Banca, con radici profonde eppure nuova: un percorso che si snodava strategicamente proprio nella valle che poeticamente Fuccelli e Guastaldi hanno fotografato e Barni descritto, la Valdichiana.
Sfogliando questo volume gli Amministratori attuali e di allora di Banca Valdichiana, i suoi soci e i suoi clienti hanno provato una sensazione come di déjà vu: è questo lo stesso percorso descritto nei piani industriali della Banca negli ultimi dieci anni e che già oggi, l’Istituto ha ampiamente percorso anche se non certo concluso: è il percorso di una scelta di presenza territoriale che ci ha portati da allora, forti della sede a Chiusi e di ben 6 filiali in provincia di Siena e 3 in provincia di Perugia, ad inaugurare 4 nuove filiali nella Valdichiana aretina, fino ad arrivare ad Arezzo. A queste si è appena aggiunta una quinta nel centro della città, suo cuore pulsante, a consolidare una presenza ormai diventata importante per clienti, soci, istituzioni e operatori economici di questa vivace realtà. È proprio nell’occasione dell’inaugurazione della nuova filiale che viene presentato questo libro.
Operatori, clienti e istituzioni che hanno accolto benissimo la Banca come appunto, se la sua presenza fosse il risultato dello svolgersi di un percorso del tutto naturale, apprezzando l’efficienza e la professionalità dei nostri prodotti servizi e la grande attenzione al territorio e alle sue necessità.
I risultati di questo percorso premiano la Banca e il suo modo di operare, perché è una Banca che si presenta nei nuovi territori attraverso lo svolgersi di una strategia naturale e meditata, rispettandone cultura, economia, tradizioni e soprattutto è una Banca che arriva per restarvi, lavorare con i loro protagonisti dei territori stessi con correttezza e collaborare con loro per la crescita non solo economica ma anche socio-culturale di queste realtà.
Contribuendo così ad accrescerne bellezza, salute e benessere.

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